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  • Gaia Hari Sundaram

come riconoscere un bravo insegnante di Yoga

Aggiornato il: feb 10

Lo stesso approccio di marketing usato in ogni settore di mercato, è ora applicato anche all'offerta Yoga. Personalmente rabbrividisco quando vengo a sapere (forse ero l'unica a non saperlo ancora) che persino le banche assumono neolaureati e "social brand manager" per curare la loro immagine social, e utilizzano persino i profili dei dipendenti per aumentare la propria "brand reputation". Non è una forma lecita di manipolazione? La grande maggioranza di chi insegna Yoga o ha un un centro ha imparato ormai (chi per vocazioni, chi per necessità) l'ABC dei social - cosa pubblicare, che giorno e in quali orari, come ricevere più like, ecc. ecc. - e si applica per creare un'immagine capace di toccare l'emotività altrui, con l'ovvio obiettivo di avere più clienti.

Qual è il punto? Che lo Yoga non è come appare spesso una nuova forma di fitness, né un'esibizione di contorsionisti, ma è un percorso di trasformazione verso uno stato di maggiore felicità e benessere profondo, che può essere guidato con efficacia solo da chi lo ha vissuto in prima persona.

In poche parole, un bel profilo o un bel curriculum qui non bastano per sapere se abbiamo di fronte la persona giusta. Il problema non è utilizzare o meno i social, ma avere oltre all'immagine anche una solida sostanza.

Come fare, nel concreto, a scegliere l'insegnante che fa per noi?

1. IDEE CHIARE: qual è il mio obiettivo? Muovermi, dimagrire, socializzare? Ridurre lo stress? Capire come mai non riesco ad essere felice, o vivo nell'ansia? Con questo in mente, saprò orientarmi meglio tra i diversissimi approcci che ricadono tutti sotto il nome di Yoga.

2. OSSERVARE I COMPORTAMENTI REALI: al di là di quanto dichiarato nel C.V. circa i propri studi e le proprie esperienze, l'effetto di una pratica seria si deve vedere nel comportamento quotidiano. Cosa importa che l'insegnante vada ogni anno a meditare sulla Compassione in cima all'Himalaya, se poi nei rapporti umani resta arrogante, o egocentrico, o scontroso, o malevolo? Se non ha il minimo controllo sui suoi pensieri e le sue emozioni? Per quanto possa essere ottima, da sola la semplice conoscenza di tecniche e nozioni non fa il bravo insegnante.

Osservare attentamente oltre le apparenze immediate ci aiuta a scegliere chi può darci vera ispirazione verso una vita più serena e appagante.

3. PERCEPIRE LA PACE: Ecco il metodo tramandato dai Maestri. Chi ha conosciuto se stesso, chi davvero è impegnato in questo cammino, irradia un'energia di pace; anche se non parla, già la sua vicinanza ha un effetto rasserenante, pacificante.

Questa non è una leggenda, ma una Verità che ho personalmente verificato negli anni.


Per concludere, come scegliere un buon insegnante? Consapevoli di poter trovare nello Yoga molto di più che uno svago, apriamo bene gli occhi e lasciamo fare il resto al nostro intuito...


Ps. Ecco il mio momento marketing, abbastanza rudimentale.

Per chi desidera approfondire questo argomento, o sapere perché é nato lo Yoga e a cosa serve, o per avere spunti di riflessione per migliorare la vita, lasciatevi stupire dal mio libro "SocialYoga - uno Yoga del cavolo".


Un abbraccio!


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